La Bruttezza Immaginaria

[sectiontitle1]Perché tanti adolescenti si sentono brutti anche se non lo sono? Di quale bruttezza parlano?[/sectiontitle1]

Sempre più adolescenti temono che il proprio corpo sia inadeguato per la ricerca del successo sentimentale e sociale. Hanno la certezza di essere troppo grassi, magri, goffi, pieni di difetti.

Non è vero, spesso si tratta solo di bruttezza immaginaria.

Non possono sottrarsi al problema della bellezza e della bruttezza: hanno un corpo che cambia, che si trasforma, che deve “fare bella figura” di fronte allo sguardo degli altri. La valutazione della propria immagine è per loro una questione complessa che coinvolge non solo aspetti fisici, ma riguarda anche ambiti quali, ad esempio, il modo di stare in gruppo, la visibilità, la facilità nel parlare, la padronanza del corpo, l’estroversione.

[sectiontitle1]Come può reagire l’adolescente che si sente brutto? [/sectiontitle1]

La vergogna per la propria inadeguatezza può spingere ad attaccare il proprio corpo, a modificarlo violentemente con comportamenti pericolosi, a mimetizzarlo o farlo sparire dagli sguardi degli altri.

Quelli che, agli occhi degli adulti, si configurano come preoccupanti sintomi che coinvolgono il corpo (disturbi del comportamento alimentare, gesti autolesivi, ritiro sociale e fuga nel corpo virtuale/Avatar), vengono considerati dagli adolescenti che si sentono brutti e impresentabili, soluzioni intelligenti per gestire il dolore della vergogna e per continuare, nonostante tutto, a crescere.

[sectiontitle1]Il nostro impegno[/sectiontitle1]

La Cooperativa Sociale Minotauro, che da ormai quasi trent’anni si impegna nel comprendere gli adolescenti e i loro problemi, sta dedicando particolare attenzione alle manifestazioni di disagio connesse al sentimento di bruttezza.

Grazie al suo Consultorio Gratuito per Adolescenti e Genitori, sostenuto da Fondazione Telecom Italia e  Fondazione Banca del Monte di Lombardia, rivolto alle famiglie in difficoltà economica, si prende cura sia di adolescenti che si ritirano da scuola per chiudersi in camera difronte al computer o alla consolle, sia di adolescenti catturati da abitudini alimentari pericolose, oppure che attaccano il proprio corpo con gesti autolesivi o suicidari. In particolare l’area del ritiro sociale e dell’iperinvestimento sui nuovi media è oggetto di una ricerca-intervento finalizzata a comprendere il legame esistente tra questo fenomeno e il sentimento di bruttezza.

La Cooperativa, grazie a suoi Laboratori, raggiunge anche ragazzi che avrebbero difficoltà a confrontarsi con uno psicologo nello studio professionale e promuove percorsi che stimolano la conoscenza di sé e il confronto tra pari.

[sectiontitle1]La campagna culturale e l’evento[/sectiontitle1]

Il Consultorio Gratuito e i Laboratori della Cooperativa Minotauro, sotto la direzione e il coordinamento di Gustavo Pietropolli Charmet, Katia Provantini, Davide Comazzi e Anna Arcari, organizzano un evento culturale cittadino, che si terrà a Milano nel mese di maggio 2014, per discutere i temi della ricerca della bellezza, della paura della bruttezza, dell’attacco al corpo e del ritiro nella realtà virtuale da parte di una frangia di adolescenti.

L’obiettivo dell’iniziativa è fare cultura e produrre pensieri attorno a tali questioni che ci appaiono cruciali sia per i ragazzi che per chi si occupa di loro.

L’intenzione non è di organizzare un convegno, ma di promuovere un processo di sensibilizzazione culturale. L’evento di maggio sarà preceduto da un lavoro di informazione e di raccolta di contenuti nelle scuole milanesi, negli oratori, nei centri di aggregazione, al fine di contattare tutti i ruoli affettivi e professionali che operano nell’area della crescita e che intercettano le manifestazioni più drammatiche del sentimento di bruttezza.
La finalità della discussione nelle strutture educative è di definire l’influenza dei modelli di bellezza e di successo sociale prescritti dalla sottocultura della pubblicità e dei mass-media commerciali; a tutti gli interessati viene chiesto di soffermarsi a riflettere sul predominio di questi ideali, legati alla visibilità e alla competizione, che ha spostato l’accento dal mondo etico all’universo estetico.

Il contatto con i ragazzi, con i docenti, con i genitori e con gli operatori dei servizi consentirà di raccogliere materiali scritti (temi, frasi, racconti), visivi (fotografie, video, disegni e altre immagini) e musicali, utili a descrivere e a rappresentare questi fenomeni. Le creazioni ed i contributi più significativi, diffusi attraverso il sito e i social network, verranno condivisi e celebrati pubblicamente durante l’evento del 9 e 10 Maggio ai Frigoriferi Milanesi.

LA PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO E’ GRATUITA.

 

[sectiontitle1]PROGRAMMA[/sectiontitle1]

  • Pomeriggio

    Ore 14.30 Pierfrancesco Majorino –  Assessore alle Politiche Sociali e Cultura della Salute
    Ore 14.45 Mauro Grimoldi –  Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia
    Ore 15.00 Katia Provantini –  Presidente della Cooperativa Minotauro
    Ore 15.15  Marcella Logli –  Segretario Generale Fondazione Telecom Italia
    Ore 15.30 Prof. Gustavo Pietropolli Charmet – Direttore Scientifico Consultorio – “La paura di essere brutti in adolescenza”

    Ore 16.15 Davide Comazzi – Coordinatore Consultorio Gratuito – “ Due anni di Consultorio
    Ore 17.00 Maria Chiara Fiorin: “Quanto pesa la bruttezza?”
    Ore 17.30 Elena Paracchini: “Brutti da morire” 

     

  • Mattina

    Ore 9.30 Roberta Spiniello: Presentazione della ricerca : “Dieci anni di interventi con i ragazzi ritirati”
    Ore 10.15 Tania Scodeggio: “Confronto con l’esperienza dei Servizi Psicosociali”
    Ore 11.00 Rappresentazione teatrale: “Il banco vuoto” di Antonio Piotti

    Pomeriggio

    Ore 15.00 Dott.ssa Katia Provantini: “I laboratori della bellezza autentica”
    Ore 15.45 Alessia Lanzi – La parola ai ragazzi : “La vergogna per la bruttezza”
    Ore 16.15 Anna Arcari  – La parola ai docenti: “Lo specchio fra i banchi”
    Ore 16.45 Gina Zavarise  – La parola ai genitori: Lo sguardo dei genitori sul figlio: principe o scarafaggio?”
    Ore 17.15 CHIUSURA

Per scaricare il programma in pdf clicca qui

[sectiontitle1]Per Partecipare[/sectiontitle1]