Laboratori

I laboratori nascono dalla volontà di supportare nel loro percorso di crescita, gli adolescenti in crisi, soprattutto quei ragazzi in cui le difficoltà emotive si manifestano a livello comportamentale, coinvolgendo l’ambiente esterno (scuola, famiglia, coetanei). Essi possono trovare, all’interno dei laboratori, uno spazio di contenimento e di riflessione che li aiuti ad attribuire un senso al conflitto che stanno vivendo.

Questi adolescenti sono solitamente ragazzi chiusi e socialmente inibiti e soffrono di una difficoltà di simbolizzazione; possono sentirsi bloccati a causa di un’esperienza di umiliazione nei confronti dei coetanei, oppure mortificati dalle caratteristiche dell’istituzione scolastica, che non ne ha saputo riconoscere la fragilità narcisistica, hanno visto bloccarsi i loro processi di apprendimento.

Con questi ragazzi, che faticano a differenziare le rappresentazioni di sé e dell’oggetto, è importante lavorare sui legami affettivi, in modo che possano imparare a gestire le relazioni attraverso investimenti tollerabili, grazie alla presenza di un adulto, che rappresenta una nuova possibilità di investimento

A questi ragazzi, oltre al normale percorso psicoterapeutico, viene proposto l’inserimento nei laboratori, che si configurano come un allargamento dello spazio clinico; essi si strutturano attorno al fare, che diventa mezzo per accedere alle proprie rappresentazioni e riattivare i processi di pensiero bloccati.

I laboratori si configurano in tre tipologie: espressivo-creativi, orientamento e apprendimento. Possono essere sia individuali, sia di gruppo e vengono concordati e costruiti con e per il ragazzo; essi sono quindi caratterizzati da estrema flessibilità.

Sono sempre condotti da uno psicologo che, con la sua presenza, aiuta e sostiene le capacità di pensiero, incoraggia le azioni spontanee e permette di sperimentare un’immagine di sé più positiva.

Nei laboratori di gruppo, oltre a questi elementi, si aggiunge la funzione svolta dal gruppo dei pari che fornisce la possibilità di veder rispecchiato il proprio funzionamento mentale e la possibilità di sperimentare le proprie competenze sociali.

La relazione è un aspetto fondamentale dei laboratori, perché in essa il ragazzo può sperimentasi e costruire un progetto del quale appropriarsi  gradualmente; in questa relazione l’adulto si pone come modello e accompagnatore in un processo di (ri)scoperta delle potenzialità bloccate.

In sintesi i laboratori hanno la funzione, attraverso attività di dialogo, di studio, del “fare con”, di riattivare i processi di differenziazione e simbolizzazione, offrendo un modello che riesca a supportare il ragazzo in un contesto protetto, conducendolo verso una progressiva individualizzazione e verso la costruzione di uno spazio personale.

In particolare:

Il laboratorio di apprendimento mira alla riabilitazione del ruolo studente, attraverso il rinforzo delle competenze di apprendimento e di studio. Aiuta inoltre a riflettere sulla propria relazione affettiva con la conoscenza e il sapere.

Il laboratorio di orientamento sostiene i ragazzi ad avviare o riavviare i processi decisionali collegati alle scelte scolastiche e lavorative.

Il laboratorio espressivo-creativo ha l’obiettivo di rimettere in moto la capacità di pensare, progettare, rappresentare attraverso la produzione di materiali espressivi e di significato simbolico. I laboratori espressivo-creativi si costruiscono sulla base delle esigenze degli adolescenti, in accordo con le competenze degli psicologi; attualmente sono attivi i laboratori di: scrittura creativa, canto, esplorazione musicale, fotografia, cinema, grafico multimediale.

 IN CAMPO – Laboratorio fotografico